Chi siamo

Abc Catering

La cooperativa

Briganti. Si, perché? Perché ci troviamo all’interno del Carcere di Bollate.

Soprattutto siamo una cooperativa di cuochi, camerieri e soci interni ed esterni che dal 2004 offre un servizio di catering d’eccellenza ad aziende pubbliche e private, università, associazioni, adatto a qualsiasi occasione o evento: convegni e business meetings, compleanni, matrimoni, battesimi e qualsiasi altro evento speciale.

Il nostro non è un servizio qualunque, ma un catering di alto livello, garantito da una lunga esperienza nel mondo della ristorazione.

E c’è un motivo in più per scegliere il nostro Catering: dare una seconda occasione ai detenuti nella Casa di Reclusione di Bollate, dando loro la formazione necessaria per allestire eventi di banqueting e catering ad alto profilo. Abbiamo ribaltato l’immaginario collettivo: il carcere evoca paure e diffidenza, di noi ricorderete i sapori dei nostri cibi, gli l’attenzione per rendere il vostro evento un momento memorabile.

In quindici anni, il nostro Catering ha curato con successo più di ottocento eventi, ricevendo nel 2013 l’attestato di Unioncamere Lombarde e Camera di Commercio di Milano di “migliori buone prassi di responsabilità sociale in Lombardia”.

Ma soprattutto circa 70 di soci/dipendenti che, finita la pena, si sono reinseriti nel mondo reale, tenendo presente che la recidiva del carcere di Bollate è meno del 17% contro un 70% della media nazionale.



Il risultato finale? Un evento che difficilmente riuscirete a dimenticare!

La Scuola Alberghiera

Istituto Paolo Frisi

Nel 2012 la cooperativa ha visto realizzarsi un sogno inseguito da molto tempo: la creazione di una scuola alberghiera interna al carcere. Con la fattiva partecipazione della Direzione del Carcere e alla concreta volontà dell'Istituto Alberghiero Paolo Frisi abbiamo dapprima avviato un corso privatistico con fondi raccolti tra i privati, per poi inaugurare la scuola quinquennale, con regolari corsi ministeriali: una vera e propria sezione distaccata della Paolo Frisi, con cui continuiamo a collaborare, anche con funzione di tirocinio nel nostro centro cottura e nei catering, per assicurarne la crescita e la stabilità.


Scopri il progetto

Il cibo come riscatto civile

Per cercare di restituire l'identità alla persona è necessario partire da uno dei punti cardine della nostra società e Costituzione: dare un lavoro. Per fare ciò dobbiamo consentire l'accesso a una formazione e a una qualificazione del lavoro. Perché alla fine, quello che ti riaccompagnerà nella società, è l'orgoglio di appartenenza a un lavoro riconosciuto e a una società che a sua volta ti riconosce. Le difficoltà di questo processo sono molte. Occorre innanzitutto mettere in campo delle competenze professionali e coniugare il settore in cui si opera con il contesto del carcere. Fondamentale per lavorare in una situazione come questa, è avere dentro di sé il rispetto delle regole.